di Carmen, insegnante e cittadina attiva
Ogni mattina entro in classe e sento il peso e la bellezza di ciò che rappresenta la scuola: un luogo dove si cresce, si costruisce futuro, si fa comunità.
Ma troppo spesso mi sembra che la scuola sia lasciata sola. Da chi dovrebbe sostenerla, certo, ma anche da noi cittadini.
✋ La scuola è (davvero) di tutti
Non serve essere genitore o insegnante per prendersi cura della scuola del proprio quartiere.
La scuola è un bene pubblico. Forse il più importante. È lì che si formano i cittadini di domani, che si combatte il disagio sociale, che si può ancora creare uguaglianza concreta. Ma funziona solo se la sentiamo nostra.

⚠️ Problemi? Tanti. Ma anche tante possibilità
- Mancano fondi per riparazioni e attività
- Gli spazi esterni sono spesso abbandonati
- I docenti fanno i salti mortali per offrire qualcosa in più
- I genitori si dividono tra mille impegni
- I ragazzi a volte vivono un’istruzione scollegata dal mondo reale
Eppure basta poco per fare la differenza.
🛠️ Cosa può fare un cittadino?
Ti faccio qualche esempio, visto con i miei occhi:
- Un falegname in pensione ha sistemato i banchi traballanti di un’aula.
- Due mamme hanno creato un “orto a merenda” nel cortile, oggi curato da tre classi.
- Una libreria di quartiere ha donato libri per una biblioteca scolastica autogestita.
- Un grafico ha aiutato una quinta a creare una campagna contro il bullismo.
- Un gruppo di nonni ha fatto da tutor per i compiti del doposcuola.
Tutti questi gesti non sono straordinari. Sono semplici. Ma fanno scuola vera.
💡 Idee di iniziative che puoi avviare
- 🧹 Giornata civica per la scuola (sistemare cortile, recinzione, panchine…)
- 📚 Raccolta libri o materiali didattici
- 🛠 Offrire competenze pratiche per piccoli lavori
- 🎤 Laboratori di cittadinanza attiva o orientamento
- 🖼 Coinvolgere artisti locali per abbellire spazi comuni
- 🧓 Attivare “nonni civici” come presenza educativa e affettiva
🤝 Uniamo scuola e comunità
La scuola non ha bisogno solo di riforme dall’alto. Ha bisogno di legami. Di cittadini che la vedono, la ascoltano, la aiutano.
Io sogno una scuola senza mura, dove anche chi passa per caso si sente coinvolto. Perché educare non è solo un lavoro: è una responsabilità collettiva.
✊ Vuoi dare una mano alla tua scuola di quartiere?
Nel portale puoi:
- Avviare una proposta per la tua scuola
- Raccontare un esempio virtuoso
- Cercare altri cittadini disposti a collaborare
- Lanciare una sfida civica per “adottare una scuola”
Non servono soldi. Servono tempo, cuore e un pizzico di organizzazione.
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